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Atri
Un luogo da vivere, da respirare e da raccontare...

Atri e le sue origini PDF Stampa E-mail

Atri foto aereaLLa trimillenaria Atri è una delle città d'arte più antiche e meglio conservate dell'Abruzzo adriatico e dell'intero Centro Italia.

Furono gli Illiri, provenienti dalla Dalmazia, durante le migrazioni tra il X e il IX secolo a.C., a dare il nome alla città, la cui forma più antica, Hatria, deriva da Hatranus o Hadranus, divinità illirica - sicula raffigurata sulle monete cittadine, le più antiche dei popoli italici, coniate, secondo molti studiosi, tra il VI e il IV secolo a.C.

Dalle antiche origini è dall'importanza storica è facile desumere che Hadria abbia dato il nome al mare Hadriaticus, il mare cioè che bagnava l'Hadrianus Ager.

In seguito arrivarono le migrazioni umbro - sabelliche, a loro volta soppiantate dai Piceni, i cui corredi funerari possono farsi risalire al VII secolo a.C.

Atri ebbe una florida attività commerciale con gli Etruschi; i più interessanti monili etruschi qui rinvenuti sono conservati al British Museum di Londra.

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Cattedrale PDF Stampa E-mail

Cattedrale: affreschi A. De LitioLLa Basilica Concattedrale di Atri, città dell'Abruzzo marittimo in Provincia di Teramo, dedicata a Santa Maria Assunta, è inserita in un tessuto urbano tipicamente medioevale ed è posta lungo la direttrice principale dello sviluppo della città.

E' opera di Raimondo di Poggio e Rainaldo d'Atri, che la iniziarono verso il 1264, in sostituzione dell'Ecclesia de Atri, una chiesa romanica a 5 navate, eretta nel IX sec. Fu terminata nel 1305, mentre l'ottagono superiore del campanile venne apposto da Antonio da Lodi forse nel 1502.

Maestosa ed elegante nel succedersi ordinato dei conci in pietra d'Istria, termina con uno splendido portale, sormontato da sottili incorniciature cuspidate, entro cui si trova posto un eccellente rosone a forma di ruota.

Forse non tutti sanno che nel mondo oltre che a Roma e L'Aquila, anche ad Atri esiste una Porta Santa. Infatti, come ormai da secoli accade, nell'ambito della settimana dedicata all'Assunta, ogni anno a metà Agosto, si ripete la sacra cerimonia dell'apertura della Porta Santa della Basilica della Cattedrale.

FFACCIATA Maestosa ed elegante nel succedersi ordinato dei conci di pietra d'Istria, termina con uno splendido portale, sormontato da sottili incorniciature cuspidate, entro cui trova posto un eccellente rosone a forma di ruota.

Gli archivolti, i capitelli, i piedritti furono scolpiti da Rainaldo d'Atri e Raimondo di Poggio che si ispirarono alla tradizione dei marmorati romani e pugliesi, ma seppero realizzare una corrente artistica di spicco da cui si originò la "Scuola Atriana" che fiorì per tutto il Trecento.

La cornice superiore della facciata attualmente orizzontale, in origine era cuspidata, di netto stile gotico; il frontone crollò per il terremoto del 1563.

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Chiostro PDF Stampa E-mail

Atri-chiostro4CCostruito nei primi del Duecento, fu residenza dei padri cistercensi e in seguito dei canonici del capitolo cattedrale.

Mirabile e raccolta costruzione in laterizio, con due ordini di arcate a tutto sesto e a sesto acuto in un solo lato basale è un eccellente esempio di architettura monastica medioevale con ampi abulacri e spazio verde centrale. Le colonne stroncate al di sotto dell'attuale pavimentazione testimoniano periodi più antichi (seconda metà del sec. XII).

Nel ‘400 divenne cimitero episcopale come testimoniano alcuni cenotafi con affreschi del periodo.

Al centro del chiostro è presente un pozzo con base ottagonale del ‘500, anche se il frontone è datato 1763. Sull'orlo interno del pozzo scanalature originate dallo scorrimento delle funi per il prelievo dell' acqua.

Lungo i corridoi sono esposti pezzi della storia di Atri di epoca romana e medievale. Scendendo una scala esterna si accede alle antiche cisterne di origine romana.

Il chiostro della cattedrale di Santa Maria Assunta in Atri è parte del museo capitolare.

 
Cisterna romana PDF Stampa E-mail

Cisterna romanaLLa Cisterna romana, parte del Museo Capitolare di Atri, si trova nelle fondamenta della Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Ha un portale e 4 finestre strombate con archivolto del XII-XI sec. opere scultoree queste tra le più antiche di Atri, che ornano il lato d'ingresso.

Di forma rettangolare, misura 24,20 metri in larghezza e 26 metri in lunghezza.

Fu usata prima come cisterna pubblica (età repubblicana), successivamente come piscina limaria (età imperiale) in rapporto con il complesso superiore delle Terme.

I 2 condotti in fondo a sinistra, dai quali affluiva l'acqua dagli ambienti sovrastanti, sono del III-IV sec. a.C.

Le pareti periferiche, anch'esse del III-IV sec a.C, sono costruite in opera quadrata, mentre il resto in laterizio.

Tra il Trecento e il Quattrocento alcune pareti furono affrescate da Maestri Locali: ventinove affreschi decorano pilastri di questo ambiente sotterraneo.

Da notare la Maiestas Domini con il Cristo in mandorla quadrilobata a colori vivaci, attribuita ad un Maestro abruzzese della prima metà del trecento, riflettente la cultura locale. D'interesse sono anche i due gruppi di Santi e Sante, affrescati da un altro maestro abruzzese ma con chiari influssi umbro-marchigiani.

Nel muro di settentrione è posto un sarcofago di laterizio.

La cisterna è un ambiente sotterraneo di rilevante interesse archeologico.

 
Fontane Archeologiche PDF Stampa E-mail

Fonte CanaleUUna caratteristica di Atri medioevale era la presenza al di fuori di ogni porta, della maestosa cinta muraria, di una fontana, se  ne ricordano almeno 14.

Il sistema idrico e costituito da canali sotteranei che raccolgono l'acqua per captazione risorgimentale e, alimenta le fonti perennemente.

FFONTE CANALE In zona Colle Maralto, vi è la Fonte Canale, situata nell’omonima via. In tale area, sono stati rinvenuti reperti preromani a carattere votivo, che hanno fatto supporre che l’organismo idrico avesse una destinazione sacrale. Non è possibile, però, ricostruire la primitiva configurazione architettonica della fontana, che conserva l’aspetto apportato dall’ignoranza di un ideale estetico nella seconda metà del 1800. All’esterno nove vasche in pietra, preromane e nove archi in sesto acuto, medievali, restaurati dal sindaco D. Bindi nel 1974. Le archeggiature sono realizzate con mattoni e incorniciate da un sottile bardellone in cotto, formato da elementi in laterizio appositamente sagomato. All’interno il Kanat è formato da quattro cunicoli con opere murarie di sostegno. Le pareti in cotto sono leggermente arcuate, e ciò permette loro di funzionare come archi reggispinta al retrostante terreno.

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Grotte PDF Stampa E-mail

Grotte di Atri - InternoLL′ingresso è posto a Nord-Ovest, e provenendo dal centro storico si deve imboccare la prima strada a destra. Si tratta probabilmente delle prime abitazioni scavate nella roccia dagli originari frequentatori della zona.

Secondo L'Archeoclub locale, si tratterebbe di un enorme complesso industriale di età romana.

La leggenda narra che le grotte, avendo 5 entrate e 5 uscite, sarebbero in realtà l'estensione della mano di S. Reparata che, durante un terribile terremoto, tenne fra le sue mani.

 
I musei PDF Stampa E-mail

AAtri conta nel suo centro storico 4 musei:

  • Il museo capitolare composto da 9 sale dove è possibile ammirare Arte Tessile Sacra, la piancoteca, ceramiche di Castelli (Via De Litio, 64032 Atri (TE), Tel. 085.8798140, Fax. 085.8798825, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , ORARIO ESTIVO 10:00/12:00 | 16:00/20:00, tutti i giorni. ORARIO INVERNALE 10:00/12:00 | 15:00/17:00, Chiuso il mercoledì, salvo variazioni)
  • Il museo archeologico, che si divide in sezione preistorica e protostorica.
  • ll museo etnografico, con la raccolta composta da oltre duemila pezzi, comprendente testimonianze legati alla cultura agro-patorale e archeologia industriale.
  • Il museo didattico degli strumenti musicale medievali e rinascimentali, inaugurato nel 2000 dispone di 5 sale presso il Palazzo Ducale, con una collezione formata da 52 ricostruzioni.
 
Le chiese PDF Stampa E-mail

AAtri, famosa anche per le sue numerossissime chiese tutte situate lungo il centro storico:

  • Santa Reparata (unita al fianco destro della Cattedrale)
  • Sant'Agostino
  • San Francesco
  • San Liberatore
  • Santa Chiara
  • San Nicola
  • Santo Spirito
  • Sant'Andrea
  • San Domenico
 
Mosaico romano PDF Stampa E-mail

Mosaico romanoLungo la Via Ferrante, alla destra del Teatro Comunale, si osserva un mosaico romano. Faceva parte di un'abitazione che sorgeva intorno alle terme. Bellissimi ed originali i disegni del mosaico con motivi di decorazione stilizzati e variabili.

Presso l'angolo con Via C.Cicada, si è messo in luce un ulteriore tratto di mosaico con orientazione a tessere nere formanti fasce di nodi piani.

 
Palazzo ducale PDF Stampa E-mail

Palazzo DucaleIl Palazzo degli Acquavia Ducale, oggi sede del Comune di Atri, fu la sede del potere civili e militare, dove vi dimorarono prima il Capitano Regio, quello ducale e poi la stessa famiglia ducale. Oggi nel Palazzo Acquaviva possiamo ammirare soltanto qualche copertura di sarcofago ed una natività affrescata di autore incerto Il salone ducale di rappresenza (oggi sede del Consiglio Comunale) era ornato con i ritratti di duchi.

 
Parco PDF Stampa E-mail
parco4SSi tratta di un parco-giardino che si stende su due aree pianeggianti e sbalzate a terrazze per circa tre ettari, in una posizione ben areata e soleggiata.
Lunghi viali asfaltati (anche ben illuminati di notte) rigorosamente chiusi al traffico, pachine sparse lo rendono adatto ai visitatori di ogni età per un soggiorno quieto e gioioso.
A terminale si arriva al Belvedere; dalla lunga balaustra ci si affaccia verso l'Adriatico, di cui si scorge a tratti la linea di costa.
 
Riserva naturale dei Calanchi di Atri PDF Stampa E-mail

Calanchi AtriLLa Riserva istituita nel 1995 dove la Comunità Europea qualche anno prima aveva già identificato un Sito di Interesse Comunitario (SIC), racchiude forme di erosione che qui assumono un aspetto impressionante: i calanchi, noti anche come bolge dantesche o scrimoni sono prodotti dal ruscellamento dell’acqua su terreni argillosi e marnosi rimasti privi della copertura boschiva.

L’area protetta si estende per 380 ettari su un paesaggio collinare dai 100 ai 500 metri di quota, dal fondovalle del torrente Piomba al Colle della Giustizia.

Le morfologie calanchive sono distribuite prevalentemente sul versante della sinistra idrografica del bacino del torrente Piomba, che scorre appena a meridione dell'area in studio con andamento all'incirca NW-SE. Solo il settore più settentrionale della Riserva ricade invece nella porzione più elevata del piccolo bacino del torrente Calvano.

 

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Teatro comunale e Archivio "Di Jorio" PDF Stampa E-mail

Teatro Comunale AtriIIl Teatro Comunale è situato in Piazza Duomo dinanzi la Cattedrale; la sua struttura ricalca all'esterno il teatro Alla Scala di Milano, mentre l'interno sembra rifarsi al "S.Carlo" di Napoli. Vi si tengono normalmente spettacoli di prosa, opere liriche, operette e concerti di musica classica. In corrispondenza del terzo ordine è situato l'Archivio-Museo "Antonio Di Jorio", archivio musicale più ricco d'Abruzzo.

 
Teatro Romano PDF Stampa E-mail

NNel 1993 iniziarono gli scavi per riportare alla luce i resti di un teatro Romano.

Il teatro, è stato ricavato in un territorio collinoso e poggia sulla puddinga, la roccia naturale su cui sorge Atri.

Ha un diametro di settanta metri e poteva contenere 10mila posti a sedere.

Molti mattoni presentano la scritta "PH" che sta per Hatrianus Populus (popolo atriano) e indica che i mattoni usati per la costruzione del teatro provenivano dalle fornaci di Atri.

Nelle cantine del «Palazzo Cardinale Cicada», che ha origine nel secolo XIV, sono conservate le murature del Teatro romano facenti parte della summa cavea.

Essa presenta una struttura organizzata a segmenti di corpi anulari, intercomunicanti e coperti da volte a botte.

Rilevante è la presenza di resti di torrette medioevali, risalenti probabilmente al secolo XIV, appoggiate nell’area centrale del Teatro.

 

Contatti

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